Secondo uno studio svolto dall’autore su più di 10000 bambini, nello Sri Lanka il 20% dei maschi e il 10% delle femmine sotto i cinque anni di età hanno già subìto uno stupro. Queste piccole vittime vivono attualmente in case di detenzione minorile. Il progetto del Professor de Silva, preparato con la Cooperazione Italiana, il Ministero della Giustizia cingalese e la onlus SPES, prevede la ristrutturazione del carcere minorile e la costruzione di nuovi locali confortevoli adeguati all’età dei detenuti, la creazione di strutture adatte allo svago, all’istruzione, alla preparazione professionale. Il progetto prevede inoltre il recupero sociale e psicologico dei ragazzi. Bambini utilizzati nell’esercito Tamil, ma secondo alcune fonti anche nell’esercito cingalese. Minori nati e cresciuti in guerra, ai quali hanno spesso ucciso i genitori e tutta la famiglia. La maggior parte di questi soldati bambini ha tra i 15 e i 18 anni, ma numerosi sono quelli di età inferiore (10 - 14 anni). Nella realtà cingalese, molto distante dalla nostra, questi interrogativi, le alternative ai processi di pena e le soluzioni possibili ai disagi dell’infanzia devono essere evidenziate e gridate. Come è inaccettabile che un bambino sia costretto a prendere un’arma per uccidere, come è impensabile che un bambino possa essere usato come oggetto sessuale, come è inconcepibile che un bambino di 4 anni sia messo in carcere perché abbandonato, deve essere altrettanto insostenibile la presenza di uno Stato che non si applichi adeguatamente verso la tutela della propria infanzia soprattutto se ha firmato l’intenzione di farlo. Da sempre abbiamo considerato i bambini solo uomini possibili, mai uomini reali; li abbiamo relegati ad abitanti marginali di città pensate e costruite a misura dei “grandi”. Oggi tutto questo non può e non deve essere più possibile ma può e deve essere possibile consegnare all’infanzia diritti propri, originali, impegnativi.
Il libro è stato presentato a Roma il 28 marzo presso la libreria Bibli dalla Professoressa Cristina Castelli e dal Dottor Massimiliano Fanni Canelles.
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